Medici di base in Italia: quanti sono, stipendio e perché mancano
Chiunque abbia provato a prenotare una visita dal proprio medico di famiglia negli ultimi mesi sa già che qualcosa non quadra: appuntamenti sempre più lontani, studi sovraffollati, e la sensazione che il medico non abbia mai tempo. In Italia i medici di base sono passati da circa 42.000 nel 2009 a poco più di 37.000 nel 2023, un calo del 17,8% che ha lasciato intere aree del Paese senza assistenza territoriale (Wired, dati Ministero della Salute). In questa guida troverete i numeri aggiornati, le cause della carenza, lo stipendio medio e le risposte alle domande più comuni.
Medici di famiglia attivi (2021): 40.250 ·
Carenza stimata (2025): oltre 5.700 ·
Calo 2009-2023: -17,8% ·
Riduzione in Sardegna 2019-2023: -39%
Panoramica rapida
- 40.250 medici di famiglia nel 2021 (Agenas)
- Calo del 17,8% in 14 anni (Wired – Ministero della Salute) (Agenas)
- Carenza stimata di oltre 5.500 unità nel 2025 (Fondazione Veronesi)
- Stipendio medio esatto per medico di base (dati non pubblici)
- Tempistiche esatte della riforma prevista
- Numero preciso di medici che andranno in pensione nei prossimi anni
- 2009: inizio del calo dei medici di famiglia
- 2021: 40.250 medici attivi
- 2023: -17,8% rispetto al 2009
- 2025: carenza stimata oltre 5.500
- Prospettive di riforma della medicina generale nel 2026
- Possibile assunzione come dipendenti nelle Case di comunità
- Necessità di nuovi bandi per garantire il ricambio generazionale
Cinque cifre raccontano la fotografia attuale della medicina generale in Italia. Una tendenza che riguarda tutte le regioni, con intensità diverse.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Medici di famiglia attivi (2021) | 40.250 |
| Carenza 2025 | oltre 5.500 |
| Calo 2009-2023 | -17,8% |
| Calo Sardegna 2019-2023 | -39% |
| Pazienti massimi per medico | 1.500 (limite convenzionale) |
Quanti sono in Italia i medici di base?
Numeri attuali e trend
- Nel 2021 erano attivi 40.250 medici di famiglia secondo il Rapporto Agenas (Agenas).
- Tra il 2009 e il 2023 i medici di famiglia sono calati del 17,8% (Wired – dati Ministero della Salute).
- Secondo la Fondazione Veronesi nel 2025 mancano oltre 5.500 medici di base.
- In Sardegna il calo tra 2019 e 2023 è stato del 39% (Sky TG24).
Dati regionali
La carenza non è uniforme. Secondo il report della Fondazione GIMBE, le regioni più colpite sono:
- Lombardia: carenza stimata di 1.525 medici
- Veneto: 785
- Campania: 652
- Emilia-Romagna: 536
- Piemonte: 431
- Toscana: 345
Il paradosso è che mentre la popolazione invecchia e la domanda di cure primarie cresce, l’offerta di medici di base continua a calare. Il risultato? Pazienti che restano senza assistenza e colletti bianchi che si accumulano sugli stessi studi.
L’implicazione è che senza un’inversione di tendenza, il divario tra domanda e offerta continuerà a crescere.
Perché non ci sono più medici di base?
Cause della carenza: pensionamenti e pochi nuovi ingressi
- I pensionamenti programmati riducono il numero di medici attivi. La Fondazione GIMBE stima che il calo tra 2019 e 2023 sia stato di 4.749 unità (-12,8%).
- I bandi per nuovi medici di base restano spesso deserti, come segnala Sky TG24.
- Il numero di pazienti per medico è aumentato, generando un eccesso di scelte (Quotidiano Sanità).
Riforma e bandi deserti
La riforma della medicina generale, in discussione da anni, non ha ancora prodotto un modello che renda la professione attrattiva per i giovani medici. Le Case di comunità, previste dal PNRR, dovrebbero assorbire parte del carico, ma senza medici non possono funzionare.
Meno medici significa più carico su chi resta. I medici di base con 1.500 pazienti sono ormai la norma, non l’eccezione, e lo stress lavorativo cresce, alimentando ulteriori pensionamenti anticipati.
Il pattern indica che senza riforme immediate il collasso è inevitabile.
Qual è lo stipendio di un medico di base in Italia?
Stipendio base e variabili
- Il compenso è basato su una quota capitaria annuale per paziente, che si aggira tra i 70 e gli 80 euro (Quotidiano Sanità).
- Con 1.500 pazienti si può stimare un guadagno lordo annuo di circa 100.000-120.000 euro.
- Lo stipendio netto mensile si aggira tra 3.000 e 5.000 euro, variabile per regione e convenzioni.
Guadagno con 1500 pazienti
Il massimale convenzionale è di 1.500 assistiti per medico. Molti superano questa soglia per necessità territoriale. Il reddito lordo annuo, come indicato da fonti sindacali (La Stampa), può arrivare a circa 110.000 euro lordi, ma al netto di tasse e contributi si riduce sensibilmente.
Stipendio previsto 2026
La riforma in discussione prevede, tra le ipotesi, l’assunzione come dipendenti del SSN, con uno stipendio fisso attorno ai 70.000 euro lordi annui, ma con meno flessibilità oraria. I sindacati sono contrari (Corriere della Sera).
Più sicurezza economica (dipendente pubblico) potrebbe ridurre l’autonomia professionale. Per i medici di base oggi indipendenti, la scelta è tra stabilità e flessibilità, e nessuna delle due opzioni sembra al momento prevalere.
Il trade-off tra autonomia e sicurezza è destinato a diventare centrale nel dibattito politico.
Come si chiamano oggi i medici di base?
Denominazione ufficiale
- Il termine ufficiale è medico di medicina generale (MMG), come stabilito dalla normativa italiana.
- Nell’uso comune si usano anche medico di famiglia e medico di base.
- La figura è regolata dalla legge 833/1978 e dall’Accordo Collettivo Nazionale.
Differenza tra medico di base e medico di famiglia
Non c’è differenza sostanziale: sono sinonimi. Il termine formale usato dal Servizio Sanitario Nazionale è medico di medicina generale, mentre medico di base è la versione colloquiale più diffusa.
È obbligatorio avere un medico di base?
Obblighi di legge
- Ogni cittadino residente in Italia ha l’obbligo di iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale e scegliere un medico di base (ISS – Istituto Superiore di Sanità).
- Per i minori di 14 anni è obbligatorio il pediatra di libera scelta.
- Senza medico di base non è possibile accedere alle prestazioni del SSN, tranne che per il Pronto Soccorso.
Diritti del cittadino
Il cittadino ha diritto a cambiare medico di base in qualsiasi momento, scegliendo tra quelli disponibili nel proprio comune. In caso di indisponibilità, l’ASL assegna d’ufficio un medico con un massimale ridotto.
Timeline: l’evoluzione della carenza
- – Inizio del calo dei medici di famiglia in Italia (Wired – Ministero della Salute).
- – 40.250 medici di famiglia attivi (Rapporto Agenas, Agenas).
- – Calo del 17,8% rispetto al 2009 (Wired – Ministero della Salute).
- – Riduzione drastica in Sardegna (-39%), Puglia (-25,8%), Calabria (-20,9%) (Sky TG24).
- – Stima carenza di oltre 5.500 medici di base (Fondazione Veronesi).
- – Prospettive di riforma della medicina generale (Corriere della Sera).
Fatti confermati
- Numero medici di famiglia 2021: 40.250 (Agenas)
- Calo del 17,8% tra 2009 e 2023 (Ministero della Salute via Wired)
- Carenza attuale di oltre 5.500 unità (Fondazione Veronesi)
- Obbligatorietà di iscrizione al SSN e scelta del medico (ISS)
Cosa resta incerto
- Stipendio medio esatto per medico di base (dati non pubblici)
- Tempistiche esatte della riforma prevista
- Numero preciso di medici che andranno in pensione nei prossimi anni
- Numero esatto di medici attivi nel 2025 (dati non ancora disponibili)
“Il medico di base è il primo punto di contatto del cittadino con il sistema sanitario. Senza un numero adeguato di medici, la prevenzione e la gestione delle cronicità diventano impossibili.”
Fondazione Veronesi
“In Sardegna la situazione è drammatica: in quattro anni abbiamo perso il 39% dei medici di famiglia, e molti paesi sono rimasti scoperti.”
“Il paradosso è che alcuni medici hanno 1.500 pazienti e altri sono costretti a rifiutare nuove iscrizioni per non superare il massimale. Il sistema è bloccato.”
La carenza di medici di base non è un problema di numeri astratti: è una crisi che tocca ogni cittadino, dal piccolo comune della Sardegna alla periferia di Milano. Per chi oggi cerca un medico di famiglia, la scelta è sempre più ridotta. Per i giovani medici, la professione appare poco attrattiva rispetto ad altre specializzazioni. La riforma del 2026 potrebbe invertire la rotta, ma senza un deciso aumento dei posti nei corsi di medicina generale e condizioni contrattuali dignitose, il rischio è che il sistema collassi.
Domande frequenti
Come si sceglie un medico di base?
Ci si può rivolgere all’ASL di residenza o utilizzare il portale online. È possibile scegliere tra i medici disponibili nel proprio comune.
Cosa fare se il medico di base non accetta nuovi pazienti?
Contattare l’ASL, che provvederà ad assegnare un medico d’ufficio con massimale ridotto.
Qual è la differenza tra medico di base e pediatra?
Il pediatra di libera scelta segue i minori fino a 14 anni, il medico di base segue gli adulti.
Come cambiare medico di base?
Basta recarsi presso l’ASL o utilizzare i servizi online del Sistema Sanitario Nazionale per effettuare il cambio.
Quanti pazienti può avere al massimo un medico di base?
Il massimale convenzionale è di 1.500 assistiti, ma in situazioni di carenza può essere derogato.
Il medico di base può prescrivere farmaci?
Sì, può prescrivere farmaci con ricetta del Servizio Sanitario Nazionale, salvo quelli soggetti a prescrizione specialistica.
Cosa include la visita del medico di base?
La visita include la valutazione clinica, la prescrizione di esami e farmaci, e l’invio a specialisti. Non include esami strumentali o interventi.