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Prezzi carburante Italia oggi: benzina e diesel al 29 maggio

Davide Giorgio Russo Lombardi • 2026-05-29 • Revisionato da Elena Moretti

Il pieno è diventato un piccolo dilemma: tra accise in aumento e variazioni regionali, ogni litro ha un costo diverso a seconda di dove e come si fa rifornimento. Al 29 maggio 2026, il prezzo medio della benzina in Italia è di 1,964 euro al litro, mentre il diesel si ferma a 1,789 euro al litro, secondo il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Prezzo medio benzina oggi: 1,964 €/l (dato MASE) ·
Prezzo medio diesel oggi: 1,789 €/l (dato MASE) ·
Variazione settimanale: +0,5% benzina, +0,3% diesel ·
Fonte: MASE, Lab24 Il Sole 24 Ore

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
3Segnale temporale
  • 29-05-2026: ultimo aggiornamento prezzi medi MIMIT (MIMIT)
  • 01-01-2026: entrata in vigore nuove accise su benzina e diesel (MASE)
  • 01-01-2035: stop vendita nuove auto a benzina e diesel nell’UE (Commissione Europea)
4Cosa viene dopo
  • Monitoraggio costante dei prezzi tramite Osservaprezzi MIMIT (MIMIT – Osservaprezzi)
  • Possibili nuovi interventi sulle accise in Legge di Bilancio 2027 (MIMIT – Osservaprezzi)

Ecco i dati chiave aggiornati al 29 maggio 2026.

Dati chiave sui prezzi carburanti al 29 maggio 2026
Indicatore Valore
Prezzo medio benzina (nazionale) 1,964 €/l (29-05-2026) – MASE
Prezzo medio diesel (nazionale) 1,789 €/l (29-05-2026) – MASE
Variazione settimanale benzina +0,5%
Variazione settimanale diesel +0,3%
Nuova accisa benzina (dal 01/01/2026) +0,02 €/l
Nuova accisa diesel (dal 01/01/2026) +0,015 €/l

Quanto costa il carburante oggi in Italia?

Prezzo medio benzina e diesel oggi

  • Benzina self-service: 1,949 €/l secondo il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), 1,964 €/l per il dato medio complessivo MASE
  • Gasolio self-service: 2,053 €/l secondo il MIMIT, 1,789 €/l per il dato medio complessivo MASE
  • Benzina sulla rete stradale: 1,965 €/l (Il Sole 24 Ore – Lab24)
  • Benzina sulle autostrade: 2,062 €/l (Il Sole 24 Ore – Lab24)
Il punto

La differenza tra prezzo medio nazionale e prezzo autostradale per la benzina è di quasi 10 centesimi: un automobilista che percorre spesso autostrade paga fino a 100 euro in più all’anno rispetto a chi si rifornisce solo su strade statali.

Prezzo gasolio oggi Q8 e altri distributori

  • Il prezzo del gasolio presso i distributori Q8, Eni e IP si allinea alla media nazionale, con variazioni locali che possono superare i 5 centesimi per litro
  • Sky TG24 ha rilevato che il 22-03-2026 il diesel medio era 1,976 €/l e la benzina 1,717 €/l (Sky TG24)

La forbice tra benzina e diesel si è ridotta negli ultimi mesi, con il gasolio che ha superato la benzina in diverse regioni. L’implicazione: chi sceglie un’auto a diesel non può più contare su un carburante più economico alla pompa.

Dove costa di meno la benzina in Italia?

Prezzo medio regionale carburanti

  • Regioni più economiche: Lombardia (benzina 1,921 €/l), Veneto (1,932 €/l), Piemonte (1,938 €/l) – fonte ICAD Sistemi
  • Regioni più care: Sicilia (benzina 2,015 €/l), Calabria (2,003 €/l), Campania (1,995 €/l) – ICAD Sistemi
  • Picco regionale per la benzina: Bolzano con 1,863 €/l (Virgilio Notizie)
  • Picco regionale per il gasolio: Friuli Venezia Giulia con 2,061 €/l (Virgilio Notizie)

La differenza tra regione meno cara e più cara supera i 9 centesimi per la benzina. Il Codacons, citato da Sky TG24, ha parlato di “incremento generalizzato dei listini alla pompa del gasolio” (Sky TG24).

Mappa dei distributori più economici

  • Osservaprezzi del MIMIT: strumento ufficiale per confrontare i prezzi per comune
  • Trovabenzina.com: piattaforma indipendente con aggiornamenti in tempo reale (Trovabenzina)
Attenzione a

I prezzi indicati da aggregatori come Trovabenzina possono differire da quelli ufficiali MIMIT perché includono segnalazioni volontarie degli utenti: verificate sempre al distributore prima di far rifornimento.

La scelta del distributore può far risparmiare fino a 15 centesimi al litro nella stessa città: a parità di rifornimento, un pieno da 50 litri può costare 7,50 euro in meno.

Quanti km si fanno con 20 € di diesel?

Calcolo autonomia con 20 euro di gasolio

  • Con un consumo medio di 5 litri/100 km (diesel moderno): autonomia di circa 320 km con 20 € (1,789 €/l → circa 11,2 litri)
  • Con un consumo medio di 7 litri/100 km (auto più grande): autonomia di circa 220 km

La variabile principale è lo stile di guida e il tipo di veicolo. Il Codacons sottolinea che “il costo del pieno è aumentato del 12% rispetto all’anno scorso” (Sky TG24 – citazione Codacons).

Consumo medio auto a diesel

  • Auto utilitarie (es. Fiat 500, Panda): 4,5-5,5 l/100 km
  • Berline medie (es. Alfa Romeo Giulia, BMW 3): 5,5-7 l/100 km
  • SUV e familiari (es. Audi Q5, Volvo XC60): 6,5-8,5 l/100 km

Con 20 € di diesel l’autonomia può oscillare tra 200 e 350 km. Il risparmio di un veicolo efficiente è evidente: chi percorre 20.000 km l’anno con un consumo di 5 l/100 km spende circa 1.790 € di carburante, contro i 2.506 € di un modello che consuma 7 l/100 km.

Cosa succederà alle auto a benzina dopo il 2035?

Stop alla vendita di auto a benzina e diesel dal 2035

L’effetto sui prezzi dei carburanti sarà duplice: da un lato la domanda di benzina e diesel calerà progressivamente, dall’altro le accise rimarranno o aumenteranno per compensare il minor consumo, come previsto dalla strategia fiscale italiana.

Impatto sulle accise e prezzi carburanti futuri

  • Le accise rappresentano oggi circa il 50% del prezzo al litro della benzina e il 40% del diesel
  • Con il calo del consumo, il governo potrebbe dover aumentare le aliquote per mantenere il gettito fiscale
  • Sky TG24 riporta che il 22-03-2026 il diesel sulle autostrade era a 2,045 €/l e la benzina a 1,781 €/l (Sky TG24)

Il paradosso: se oggi il diesel costa meno della benzina in alcune stazioni di servizio, dopo il 2035 la domanda residuale potrebbe far salire i prezzi di entrambi per via delle tasse. Per chi guida ancora a benzina o diesel, la finestra per un rifornimento “economico” si sta restringendo.

Cosa aumenta dal 1 gennaio 2026?

Nuove accise carburanti 2026

  • Dal 1° gennaio 2026, accise su benzina aumentate di 0,02 €/l e su diesel di 0,015 €/l (MASE – Legge di Bilancio 2026)
  • L’incremento si aggiunge alle accise preesistenti (0,728 €/l benzina, 0,617 €/l diesel)

Per un automobilista che percorre 12.000 km l’anno con un consumo medio di 6 l/100 km, l’aumento delle accise 2026 si traduce in circa 14,40 € in più all’anno per la benzina e 10,80 € per il diesel.

Inflazione e carrello della spesa

  • ISTAT ha registrato a gennaio 2026 un’inflazione annua del +1,0% (ISTAT – dato congiunturale)
  • L’inflazione modera ma i prezzi dei carburanti restano su livelli elevati rispetto al 2024

Il Codacons ha attaccato il governo Meloni chiedendo un taglio delle accise (Virgilio Notizie). Il trade-off: meno accise significa minor gettito per lo stato, ma un sollievo immediato per cittadini e imprese.

Timeline dei movimenti sui prezzi carburanti

  • – Ultimo aggiornamento prezzi medi MIMIT (MIMIT)
  • – Benzina media 1,954 €/l; diesel 1,784 €/l
  • – Entrata in vigore nuove accise su benzina (0,02 €/l) e diesel (0,015 €/l) (MASE)
  • – Stop alla vendita di nuove auto a benzina e diesel nell’UE (Commissione Europea)

Fatti confermati e ciò che resta incerto

Fatti confermati

  • Prezzi medi nazionali al 29-05-2026 (fonte MIMIT/MASE) – MIMIT / MASE
  • Entrata in vigore nuove accise dal 01/01/2026 (Legge di Bilancio 2026)
  • Stop alle vendite di auto ICE dal 2035 (Regolamento UE 2023/851)
  • Aggiornamento quotidiano dei prezzi medi da parte del MIMIT (MIMIT)

Cosa resta incerto

  • Previsioni future esatte dei prezzi carburanti (soggette alla volatilità dei mercati petroliferi)
  • Impatto preciso dell’inflazione del 2026 sui prezzi al dettaglio
  • Eventuali ulteriori tagli alle accise in discussione al governo
  • L’effetto reale delle nuove accise sul prezzo finale al consumatore

“Il MIMIT aggiorna quotidianamente i prezzi medi dei carburanti pubblicati sul proprio sito, offrendo un dato ufficiale per ogni regione italiana.”

– Comunicato MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy)

“A gennaio 2026 l’inflazione annua è stata del +1,0%, in lieve rallentamento rispetto ai mesi precedenti, ma il capitolo dei trasporti continua a pesare sul carrello della spesa.”

– Dati ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica)

In sintesi: Il governo italiano ha aumentato le accise a gennaio 2026, ma i prezzi alla pompa restano elevati per via della volatilità internazionale. Per gli automobilisti: conviene confrontare i prezzi tra distributori e regioni usando Osservaprezzi MIMIT. Per chi valuta l’acquisto di un’auto elettrica, il 2035 è più vicino di quanto sembri.

I dati parlano chiaro: il costo del carburante in Italia è il risultato di un mix di tasse, costi di raffinazione e margini dei distributori, con un peso fiscale che supera il 50% del prezzo finale. Tra le regioni più economiche del Nord e le isole la differenza può superare i 10 centesimi al litro, mentre le autostrade applicano un sovrapprezzo medio di 8-10 centesimi. Per il consumatore italiano, la scelta è tra fare due passaggi in più per cercare il distributore più conveniente o accettare il prezzo più alto in cambio di comodità. Il 2035 segnerà un punto di svolta, ma fino ad allora la partita dei prezzi si gioca mese dopo mese.

Per un confronto dettagliato dei costi alla pompa, consulta l’articolo su prezzi carburante Italia oggi con i dati aggiornati al 29 maggio.

Domande frequenti

Come si calcola il prezzo medio del carburante?

Il MIMIT raccoglie i prezzi comunicati dai distributori su tutto il territorio nazionale e calcola la media ponderata per regione e per modalità (self-service e servito). I dati sono aggiornati con cadenza quotidiana e pubblicati su Osservaprezzi Carburanti.

Con quale frequenza vengono aggiornati i prezzi su Osservaprezzi Carburanti?

I prezzi medi vengono aggiornati ogni giorno, di solito entro le ore 12:00, sulla base delle comunicazioni delle compagnie petrolifere e dei gestori.

Quali sono i fattori che influenzano il prezzo della benzina in Italia?

I principali fattori sono: il costo del petrolio greggio sui mercati internazionali, le accise e l’IVA (oltre il 50% del prezzo), i margini di raffinazione e distribuzione, e le condizioni di concorrenza locale tra i distributori.

Differenza tra prezzo della benzina in modalità servito e self-service?

Il self-service è generalmente più economico di 10-20 centesimi al litro rispetto al servito, perché non include il costo del personale. La differenza varia per regione e per gestore.

Le accise sui carburanti sono le stesse in tutte le regioni?

Sì, le accise sono nazionali e uguali per tutte le regioni italiane. Le differenze di prezzo tra regioni dipendono da logistica, concorrenza e margini locali.

Il prezzo del gasolio agricolo è uguale a quello del diesel per auto?

No, il gasolio agricolo gode di un’accisa ridotta rispetto al diesel per autotrazione. Il prezzo medio del gasolio agricolo al 29-05-2026 è di circa 0,987 €/l, contro 1,789 €/l del diesel per auto.

Come posso trovare il distributore di carburante più economico vicino a me?

Puoi consultare Osservaprezzi MIMIT o piattaforme come Trovabenzina.com per confrontare i prezzi dei distributori nella tua zona.



Davide Giorgio Russo Lombardi

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Davide Giorgio Russo Lombardi

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