Il sistema nazionale di ricerca italiano, guidato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) attraverso il Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027, rappresenta oggi una delle architravi strategiche del Paese, con 5,6 miliardi di euro di dotazione, 6 cluster allineati a Horizon Europe e graduatorie di merito pubblicate il 6 febbraio 2026 per oltre 600 milioni di euro di finanziamenti.

6 cluster Horizon Europe · 5,6 Mld € dotazione PN RIC · 44% fondi PNRR rendicontati · 12.000+ nuovi ricercatori · 600+ Mln € graduatorie 2026

Snapshot del sistema ricerca Italia

Portale principale
researchitaly.mur.gov.it
Fonte: MUR.gov.it
Graduatorie 2026
6 febbraio 2026, 600+ milioni €
Fonte: MUR News
Ambiti PNR
6 cluster allineati a Horizon Europe
Fonte: MUR PNR 2021-2027
Assunzioni post-PNRR
2.000 ricercatori, 60,7 milioni €
Fonte: Lombardia Life Sciences

Dati chiave verificati

Entità Attributo Valore Fonte
PNR 2021-2027 Approvazione CIPE 15 dicembre 2020 MUR.gov.it
Consultazione PNR Periodo apertura 11 agosto – 11 settembre 2020 Consultazione.gov.it
PNIR 2021-2027 Decreto adozione DM n.1082, 10 settembre 2021 MUR.gov.it
Graduatorie MUR Pubblicazione 6 febbraio 2026 MUR News
PNRR fondi rendicontati Percentuale maggio 2025 44% Regione Lombardia
Nuovi ricercatori PNRR Numero assunti 12.000+ Quinta Relazione CNR
PN RIC 2021-2027 Dotazione finanziaria 5,6 miliardi € MUR.gov.it
Decisione UE PN RIC Approvazione modifica C(2024)7214, 14 ottobre 2024 MUR.gov.it

Cos’è la ricerca?

La ricerca, in ambito scientifico e accademico, è un processo sistematico di indagine che mira a generare nuove conoscenze, verificare ipotesi esistenti e sviluppare applicazioni pratiche. In Italia, il quadro normativo che orienta questo settore è definito dal Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027, previsto dal D.Lgs. 204/1998 e coordinato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Il sistema italiano si articola in una governance multilivello che coinvolge enti pubblici di ricerca (EPR), università, istituzioni regionali e ministeri competenti, con il MUR come coordinatore principale e il MIMIT come autorità di gestione per i programmi operativi cofinanziati dai fondi europei.

Definizione e struttura del PNR

Il PNR 2021-2027 rappresenta il documento strategico che orienta le politiche della ricerca in Italia. La sua struttura prevede:

  • Priorità di sistema: coordinamento delle politiche a livello europeo, nazionale e regionale
  • Grandi ambiti di ricerca: 6 cluster allineati ai programmi Horizon Europe
  • 28 aree d’intervento: declinazioni specifiche per settori e discipline
  • Piani nazionali: inclusi il Piano Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR) e il Piano Nazionale per la Scienza Aperta
  • Missioni: obiettivi strategici trasversali

Questa architettura mira a creare coerenza tra la programmazione nazionale e quella europea, allineandosi alla Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

In sintesi: Il PNR 2021-2027 fornisce un quadro strategico unificante per circa 5,6 miliardi di euro di investimenti, con l’obiettivo di rafforzare la competitività della ricerca italiana nel contesto europeo.

Quali sono i tre tipi di ricerca?

La classificazione canonicale distingue tre tipologie principali di attività di ricerca, ciascuna con obiettivi e metodologie specifiche:

Ricerca di base

La ricerca di base (o fondamentale) mira a espandere le conoscenze scientifiche senza applicazioni pratiche immediate. Il CNR, attraverso la Quinta Relazione su ricerca e innovazione pubblicata a fine 2025, evidenzia come questo tipo di ricerca costituisca il presupposto per innovazioni future, con circa il 60% delle risorse PNRR Missione 4 C2 destinate a personale e competenze.

Ricerca applicata

La ricerca applicata mira a risolvere problemi specifici attraverso l’applicazione di conoscenze esistenti. Nel contesto italiano, il PNRR ha finanziato bandi a cascata per 822 milioni di euro su 424 procedure competitive, destinati a imprese e enti di ricerca che sviluppano soluzioni innovative in ambiti strategici.

Sviluppo sperimentale

Lo sviluppo sperimentale traduce le conoscenze in prodotti, processi o servizi commercialmente realizzabili. Gli Ecosistemi di Innovazione, con una performance del 47,7% superiore alla media PNRR del 44% a maggio 2025, rappresentano un esempio di come la ricerca italiana stia bridando il passaggio dalla teoria alla pratica.

Nota: In Italia, il PNRR ha accelerato la convergenza tra ricerca di base e applicata attraverso i Centri Nazionali, i Partenariati Estesi e gli Ecosistemi di Innovazione, che combinano competenze accademiche e industriali.

Quali sono le 5 fasi della ricerca?

Il processo di ricerca segue una sequenza strutturata di fasi, applicabile sia alla ricerca accademica sia a quella industriale:

  1. Pianificazione: definizione degli obiettivi, della metodologia e delle risorse necessarie. Il PNR 2021-2027 è stato sottoposto a consultazione pubblica dall’11 agosto all’11 settembre 2020 prima della approvazione CIPE del 15 dicembre 2020.
  2. Raccolta dati: acquisizione di informazioni attraverso esperimenti, survey, analisi documentali o osservazioni. Per il PN RIC 2021-2027, le graduatorie per “3 Azioni” e “Infrastrutture di Ricerca” sono state pubblicate nel 2026 per oltre 600 milioni di euro.
  3. Analisi: elaborazione e interpretazione dei dati raccolti utilizzando metodi statistici, qualitativi o computazionali.
  4. Conclusioni: sintesi dei risultati, confronto con le ipotesi iniziali e identificazione di implicazioni.
  5. Diffusione: comunicazione dei risultati attraverso pubblicazioni, conferenze, brevetti o trasferimento tecnologico. Il Piano Nazionale per la Scienza Aperta, parte del PNR, promuove la diffusione aperta dei risultati della ricerca pubblica.

Il ruolo del MUR nella governance della ricerca

Il Ministero dell’Università e della Ricerca coordina l’intero ciclo di policy, dalla programmazione strategica (PNR) all’attuazione operativa (PN RIC, PNRR), fino al monitoraggio dei risultati attraverso strumenti come la Quinta Relazione CNR.

In sintesi: Le cinque fasi della ricerca in Italia sono integrate in un ecosistema che va dalla pianificazione strategica del MUR alla diffusione dei risultati attraverso il sistema di scienza aperta nazionale.

Quali sono i migliori centri di ricerca italiani?

Il sistema italiano vanta numerosi centri di eccellenza riconosciuti a livello internazionale. I principali enti pubblici di ricerca coordinati dal MUR includono:

  • CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche): il più grande ente di ricerca pubblico italiano, con ruolo centrale nella Quinta Relazione su ricerca e innovazione 2025
  • INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare): include i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, tra le infrastrutture di ricerca più avanzate al mondo
  • INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia): riferimento per le scienze della Terra
  • ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie): focus su energia e ambiente

Il ranking 2026: graduatorie del Programma Nazionale Ricerca

A febbraio 2026, il MUR ha pubblicato le graduatorie di merito delle Manifestazioni di Interesse per il Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività. Il Ministro Anna Maria Bernini ha dichiarato:

“Il dopo-PNRR non è un vuoto, ma una nuova stagione – dichiara il Ministro Anna Maria Bernini –. Una stagione in cui il Governo c’è, investe, e sceglie di credere nella ricerca come infrastruttura strategica del Paese.”

— Anna Maria Bernini, Ministro MUR, 6 febbraio 2026 (MUR News)

Le graduatorie PN RIC 2021-2027 per “3 Azioni” e “Infrastrutture di Ricerca” hanno stanziato oltre 600 milioni di euro, con il PN RIC che ha una dotazione complessiva di 5,6 miliardi di euro (3,7 miliardi da FESR e 1,9 miliardi da risorse nazionali).

Infrastrutture di ricerca e PNIR

Il Piano Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR) 2021-2027 è stato adottato con Decreto Ministeriale n.1082 del 10 settembre 2021, definendo le priorità per lo sviluppo di infrastrutture strategiche. Una modifica al PN RIC è stata approvata con Decisione C(2024)7214 del 14 ottobre 2024 per la Piattaforma STEP.

Attenzione: Non esiste un ranking ufficiale del sistema ricerca MUR PNR per il 2026. Le “graduatorie” pubblicate riguardano specifici programmi di finanziamento (PN RIC, Manifestazioni di Interesse), non una classifica complessiva degli enti di ricerca.

In sintesi: L’Italia dispone di centri di ricerca di primo livello, con graduatorie 2026 che allocano oltre 600 milioni di euro, ma manca ancora un ranking ufficiale aggregato del sistema.

Qual è il miglior motore di ricerca in italiano?

Per le ricerche in ambito scientifico e accademico, esistono strumenti specifici che superano i motori generalisti:

  • Google Scholar: il più utilizzato per ricerche di letteratura scientifica, indicizzato per citazioni e h-index
  • OpenAlex: alternativa open source che fornisce API per l’accesso ai dati della ricerca mondiale
  • Semantic Scholar: utilizza AI per estrarre relazioni tra pubblicazioni
  • BASE (Bielefeld Academic Search Engine): motore accademico open access

Intelligenza artificiale per la ricerca scientifica

Nel 2026, le AI generativa come ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity offrono capacità crescenti per sintesi di letteratura, brainstorming di ipotesi e analisi dati. Per la ricerca accademica in italiano, è consigliabile combinare strumenti specializzati con i portali istituzionali come researchitaly.mur.gov.it e ponricerca.gov.it.

Confronto performance: Gli Ecosistemi di Innovazione PNRR hanno registrato una rendicontazione del 47,7% a maggio 2025, superiore alla media nazionale del 44%, suggerendo che l’integrazione tra ricerca pubblica e territorio produce risultati più rapidi.

Focus: PNRR e post-PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha rappresentato un volano per la ricerca italiana, con risultati significativi documentati dalla Quinta Relazione CNR:

Performance PNRR Missione 4 Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”
Indicatore Valore Note
Fondi rendicontati (maggio 2025) 44% Performance complessiva M4C2
Performance Ecosistemi 47,7% Superiore alla media
Nuovi ricercatori assunti 12.000+ 47% donne
Risorse su personale 60,2% Quota su totale M4C2
Bandi a cascata 822 milioni € 424 procedure competitive

La Legge di Bilancio 2026 prevede misure per la stabilizzazione delle competenze sviluppate durante il PNRR. Il MUR ha stanziato 60,7 milioni di euro per assumere 2.000 ricercatori post-PNRR, di cui 1.051 ricercatori PNRR (847 nelle università, 204 negli enti). Per gli enti MUR, il finanziamento 2026 ammonta a 7,2 milioni di euro, con successivi 8,7 milioni annui per stabilizzare 276 ricercatori.

“A maggio 2025, è stato rendicontato il 44% dei fondi concessi, con performance migliori per gli Ecosistemi (47,7%).”

— Quinta Relazione CNR su ricerca e innovazione (Regione Lombardia)

Sfide e prospettive

L’incertezza sulla sostenibilità post-PNRR dell’occupazione dei ricercatori rappresenta una delle principali preoccupazioni. La Quinta Relazione CNR, realizzata da Irpps, Ircres, Issirfa CNR con Area Studi Mediobanca, evidenzia la necessità di politiche strutturali per trattenere le competenze sviluppate durante il piano di ripresa.

In sintesi: Il PNRR ha generato oltre 12.000 nuovi ricercatori e investimenti significativi, ma la transizione verso il post-PNRR richiede misure concrete di stabilizzazione, con 60,7 milioni già stanziati dal MUR.

I ranking 2026 premiano soprattutto i migliori centri CNR e Giornata 2026, pilastri del sistema CNR che animano la Giornata dedicata.

FAQ – Domande frequenti

Quali sono i metodi di ricerca accademica?

I metodi accademici si dividono in quantitativi (sondaggi, esperimenti, analisi statistiche) e qualitativi (interviste, studi di caso, etnografia). Il PNR 2021-2027 promuove l’integrazione tra approcci attraverso i Partenariati Estesi e i Centri Nazionali.

Cos’è ResearchItaly?

ResearchItaly è il portale del MUR dedicato alla promozione della ricerca scientifica italiana a livello internazionale, con l’obiettivo di attrarre talenti e collaborazioni.

Quali bandi MUR per la ricerca nel 2026?

Nel 2026, i principali bandi MUR includono le graduatorie PN RIC 2021-2027 (oltre 600 milioni €), il finanziamento per 2.000 ricercatori post-PNRR (60,7 milioni €) e i programmi di stabilizzazione previsti dalla Legge di Bilancio 2026.

Cos’è il Fondo Italiano per la Scienza (FIS)?

Il Fondo Italiano per la Scienza è uno strumento di finanziamento promosso dal MUR per sostenere l’eccellenza nella ricerca fondamentale, con vincitori selezionati attraverso procedure competitive europee.

Qual è la differenza tra PNR e PN RIC?

Il PNR (Programma Nazionale per la Ricerca) è il documento strategico che orienta le politiche della ricerca in Italia. Il PN RIC (Programma Operativo Nazionale Ricerca) è lo strumento attuativo cofinanziato dai fondi FESR, con una dotazione di 5,6 miliardi di euro gestita dal MIMIT con MUR e MASE.

Quali sono i 6 cluster del PNR 2021-2027?

I 6 cluster sono allineati a Horizon Europe e coprono: salute, cultura e società, sicurezza, digitale/industria/space, clima/energia/mobilità, food/bioeconomy/risorse naturali/agricoltura. Ogni cluster raggruppa 28 aree d’intervento specifiche.

Quando è la Giornata della ricerca italiana?

La Giornata della ricerca italiana nel mondo si celebra il 22 aprile di ogni anno, promossa dal Ministero degli Affari Esteri in coordinamento con il MUR e le rappresentanze diplomatiche.