
Comuni d’Italia: 7.894, Elenco e Dati Istat Aggiornati
L’Italia conta oggi 7.894 comuni, distribuiti lungo una struttura amministrativa che poggia su 20 regioni e oltre un centinaio di enti di secondo livello. Un numero in costante calo: l’ultima fusione in ordine di tempo risale al febbraio 2026, quando i comuni vicentini di Castegnero e Nanto si sono uniti in un unico ente.
Comuni totali: 7.894 · Regioni: 20 · Province: 107 · Città metropolitane: 15
Panoramica rapida
- Variazioni post-febbraio 2026 non ancora pubblicate
- Numero esatto di comuni al 30 giugno 2025 non verificato
- Fusione Castegnero-Nanto: 21 feb 2026
- Roma città metropolitana: dal 1 gen 2015
- ISTAT pubblica variazioni semestralmente
- Nuova Città Metropolitana di Sassari (codice 312)
- Possibili nuove fusioni in Veneto e Sicilia
La tabella seguente riepiloga i dati strutturali del sistema amministrativo italiano, con i valori aggiornati dalle fonti ufficiali.
| Dato | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Totale comuni | 7.894 | ISTAT (feb 2026) |
| Regioni | 20 | Tuttitalia |
| Province ordinarie | 82 | Tuttitalia |
| Città metropolitane | 15 | ISTAT |
| Liberi consorzi comunali (Sicilia) | 6 | Tuttitalia |
| Province autonome | 2 | Tuttitalia |
| Province soppresse | 5 | Tuttitalia |
| Città Metropolitana con più comuni | Torino (312) | Tuttitalia |
Quanti sono i comuni d’Italia?
Al 21 febbraio 2026 l’Italia conta esattamente 7.894 comuni, secondo l’ISTAT. Il dato rappresenta il punto di arrivo di una lenta contrazione iniziata nel 2016 con il riordino delle province sarde e proseguita attraverso fusioni volontarie tra enti limitrofi. Il 1° luglio 2020 il totale era sceso a 7.903 comuni dopo l’incorporazione di Monteciccardo nel comune di Pesaro (Anusca), per poi raggiungere quota 7.894 con la fusione di Castegnero e Nanto in Veneto.
Dati Istat aggiornati
L’ISTAT rilascia semestralmente l’elenco completo dei comuni con i relativi codici identificativi, disponibili in formato CSV sul sito dell’istituto. L’elenco aggiornato al 30 giugno 2025 è stato pubblicato da Aliautonomie pochi mesi dopo. Ogni comune riceve un codice numerico di sei cifre: le prime tre identificano la provincia, le ultime tre il singolo comune.
Distribuzione per regione
La distribuzione sul territorio è tutt’altro che uniforme. Il Piemonte presenta la frammentazione più marcata: la Città Metropolitana di Torino guida la classifica con 312 comuni, seguita da Cuneo con 247 e Alessandria con 187 comuni (Tuttitalia). In Calabria, per contro, la provincia di Cosenza ne conta 150 e Catanzaro 80. La Liguria si colloca su valori intermedi con Genova a 67 e Savona a 69 comuni.
Cosa sono i comuni in Italia?
Il comune rappresenta l’ente locale di base nell’ordinamento italiano, l’unità territoriale su cui si fonda l’intera architettura amministrativa del Paese. La Costituzione lo riconosce come ente autonomo con propri organi — sindaco, consiglio e giunta — e competenze che spaziano dalla gestione dei servizi locali alla pianificazione urbanistica. Il codice ISTAT a sei cifre identifica ogni comune in modo univoco all’interno del sistema statistico nazionale.
Definizione amministrativa
Un comune può coincidere con l’intero territorio comunale o comprendere frazioni e borghi con proprie denominazioni. Colleretto Castelnuovo, ad esempio, porta il codice ISTAT 001091 dove “001” indica la provincia di Torino e “091” il comune stesso (ISTAT CSV). I comuni soppressi prima del 1966 conservano il codice assegnato nella provincia di ultima appartenenza (ISTAT PDF).
Funzioni e organizzazione
Le funzioni del comune si distinguono in proprie (obbligatorie per legge) e delegate (dallo Stato o dalla regione). Tra le prime rientrano anagrafe, stato civile, catasto, edilizia locale e raccolta rifiuti. I database gratuiti disponibili online includono anche CAP, codici Belfiore e date di validità per il codice fiscale (Gardainformatica).
Quali sono i comuni più importanti in Italia?
Per “importanza” si intendono criteri diversi a seconda delle esigenze informative: popolazione residente, estensione territoriale o rilevanza economica. Le classifiche variano pertanto in modo significativo. Roma Capitale supera i 4,2 milioni di abitanti, Milano i 3,2 milioni e Torino i 2,2 milioni — numeri che collocano queste tre aree metropolitane tra i più popolosi d’Europa (Tuttitalia).
Per popolazione
La classifica per popolazione vede al vertice Roma (4.222.648 abitanti), seguita da Milano (3.246.455) e Napoli (2.847.659). Torino si attesta a 2.204.276 abitanti. Questi quattro poli concentrano oltre 12 milioni di residenti, pari a circa un quinto della popolazione nazionale. Scendendo la graduatoria, trovano posto centri come Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari, ciascuno con popolazioni comprese tra 600.000 e 900.000 unità.
Per superficie
Se si guarda all’estensione territoriale, le classifiche cambiano radicalmente. La Città Metropolitana di Torino occupa 6.828,37 km², rendendola l’area metropolitana più vasta d’Italia per superficie. In generale, i comuni più estesi si trovano nelle regioni alpine e appenniniche, dove la morfologia del territorio favorisce confini comunali di grandi dimensioni. I comuni costieri, al contrario, tendono a essere più compatti.
Un territorio frammentato in decine di piccoli comuni non significa automaticamente inefficienza: molti enti montani gestiscono servizi essenziali con budget limitati, mentre alcune città capoluogo faticano a garantire trasporti e raccolta differenziata.
Quali sono le 14 metropoli italiane?
L’Italia cuenta 15 città metropolitane, non 14 come talvolta riportato in fonti non aggiornate. La differenza con le province ordinarie è sostanziale: la città metropolitana è un ente di area vasta che coordina i comuni del proprio territorio, ma non li sostituisce — ogni comune mantiene la propria autonomia. Torino, Milano, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Catania, Palermo, Cagliari, Sassari e Messina costituiscono l’elenco completo (Tuttitalia).
Città metropolitane
Roma è diventata città metropolitana dal 1° gennaio 2015, con il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale che ha introdotto anche la figura del Sindaco metropolitano (ISTAT). Sassari rappresenta il caso più recente: dal 2025 è stata istituita la nuova Città Metropolitana di Sassari con codice ISTAT 312 — ottenuto sommando i codici delle precedenti province 112 e 200.
Differenza con province
Le 82 province ordinarie restano enti territoriali di secondo livello, ma con funzioni più limitate rispetto al passato. In Trentino-Alto Adige operano 2 province autonome (Trento e Bolzano) con competenze rafforzate. La Sicilia presenta una configurazione peculiare: 3 città metropolitane, 6 liberi consorzi comunali e 3 province ordinarie. In Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta le 5 province sono state soppresse e le relative funzioni trasferite alle regioni.
Il Friuli Venezia Giulia e la Valle d’Aosta non hanno province, eppure rientrano nel computo totale di 107 enti di area vasta: significa che la metà delle “province” teoriche (55) copre solo metà del territorio nazionale.
Quante province ci sono in Italia?
Il territorio italiano è suddiviso in 110 aree territoriali se si considera l’intera articolazione, ma il dato più utilizzato — 107 — nasce da una metodologia specifica che esclude le 5 province soppresse (Tuttitalia). La struttura effettiva comprende: 82 province ordinarie, 15 città metropolitane, 6 liberi consorzi comunali siciliani, 2 province autonome (Trento e Bolzano). Sommando le province ordinarie e le città metropolitane si ottiene la cifra di 97 enti di area vasta.
Numero province
Le 82 province ordinarie coprono la quasi totalità delle regioni a statuto ordinario. Regioni come il Piemonte ne ospitano 8, la Lombardia 12, il Veneto 7. Il Molise ne conta appena 2 — Isernia e Campobasso — risultando la regione meno articolata. Questa frammentazione rispecchia la storia dell’ordinamento provinciale italiano, nato nel 1861 e più volte riformato.
Relazione con comuni e regioni
Ogni regione ospita un numero variabile di comuni che vanno da poche decine a oltre 300. Le regioni a statuto speciale — Sicilia, Sardegna, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia — godono di forme di autonomia differenziata che incidono sulla governance locale. La Sardegna ha subito un riordino significativo nel 2016, con la riduzione delle province e l’istituzione delle città metropolitane di Cagliari, Sassari e Nuoro.
Solo 3 regioni su 20 — Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta — non hanno né province ordinarie né città metropolitane, e rientrano tutte nella categoria a statuto speciale.
“Il territorio italiano è suddiviso in 110 aree territoriali.”
“Dal 21 febbraio 2026 il numero dei Comuni scende a 7.894 unità.”
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Secondo Istat l’Italia ha 7.894 comuni distribuiti in 20 regioni, come emerge dal panorama su numero e distribuzione 2026 che analizza record e variazioni recenti.
Domande frequenti
Qual è il comune più popoloso d’Italia?
Roma è il comune più popoloso con 4.222.648 abitanti (dati Tuttitalia riferiti al 2025), seguita da Milano (3.246.455) e Napoli (2.847.659). Roma è anche capoluogo dell’omonima Città Metropolitana, che comprende 121 comuni.
Come si contano le province italiane?
Il conteggio dipende dalla definizione adottata. Se si considerano solo province ordinarie e città metropolitane, il totale è 97. Includendo anche i liberi consorzi comunali siciliani (6) e le province autonome (2), si arriva a 107. Le 5 province soppresse in Friuli e Valle d’Aosta non rientrano nel conteggio attivo.
Quali sono i borghi più belli tra i comuni?
L’Associazione dei Borghi più belli d’Italia raggruppa oltre 300 piccoli comuni riconosciuti per patrimonio storico e ambientale. Tra i più noti figurano Civita di Bagnoregio (Lazio), Manarola (Liguria), Orcia d’Aosta (Valle d’Aosta). La lista è gestita dall’associazione stessa e non coincide con classifiche ufficiali ISTAT.
Come accedere all’elenco alfabetico dei comuni?
L’ISTAT offre l’elenco completo in formato CSV scaricabile dal proprio sito, aggiornato semestralmente. Piattaforme come Tuttitalia e Gardainformatica consentono di consultare i dati per regione, provincia o città metropolitana, con filtri per popolazione e superficie.
Quali comuni hanno oltre 30.000 abitanti?
I comuni con più di 30.000 abitanti superano quota 600 in tutta Italia. Le città più grandi dopo Roma, Milano e Napoli includono Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania e Messina — tutte con popolazioni superiori ai 200.000 residenti.
Differenza tra comune e città metropolitana?
Il comune è l’ente locale di base, con sindaco, giunta e consiglio. La città metropolitana è un ente di secondo livello che raggruppa più comuni e ne coordina le politiche territoriali: pianificazione strategica, trasporti, sviluppo economico. Il comune capoluogo di una città metropolitana (es. Roma per Roma Capitale) mantiene la propria identità amministrativa.
Dove trovare dati CAP dei comuni?
I codici di avviamento postale (CAP) per ogni comune italiano sono consultabili sui siti delle Poste Italiane o attraverso database gratuiti come quello di Gardainformatica. Il CAP di Roma è 00100, quello di Milano 20100, quello di Napoli 80100.
Perché il numero dei comuni continua a calare?
Le fusioni tra comuni avvengono su iniziativa degli enti locali, spesso per ridurre i costi di gestione e mantenere servizi essenziali. Il calo da 7.903 (2020) a 7.894 (2026) riflette 9 fusioni in sei anni — un processo lento ma costante, favorito anche da incentivi regionali.
In sintesi
I 7.894 comuni italiani rappresentano il livello più capillare di organizzazione territoriale del Paese, eppure il loro numero è destinato a ridursi ancora nei prossimi anni. Per chi ha bisogno di dati certi, le fonti ufficiali restano l’ISTAT e i portali come Tuttitalia: il primo per i codici e le variazioni, il secondo per una consultazione rapida per regione e provincia. La comprensione della struttura amministrativa — 20 regioni, 107 province, 15 città metropolitane — consente di orientarsi senza confusione tra i diversi livelli di governance.